Viviamo in una società che ci ha sempre messo sotto pressione con le responsabilità. Da bambini dovevamo essere ubbidienti, rispettare i genitori, andare bene a scuola, essere educati con la maestra e buoni con i compagni di classe. Non che queste cose non ci siano servite, grazie a questi insegnamenti abbiamo imparato le basi del vivere in società (in questa società), ma abbiamo anche introiettato il concetto di doverci comportare in relazione ai nostri doveri .
Ti elenco una serie di affermazioni che ho sentito più volte e da persone diverse:
- Vorrei fare X ma non posso, verrei meno verso i miei doveri di moglie e di madre
- Non mi va proprio di uscire, ma se non lo faccio Y si arrabbia
- Devo scegliere tra me e gli altri e se scegliessi me mi sentirei in colpa
- Alla fine mi sono iscritto in questa facoltà perché lo volevano i miei genitori e non mi andava di deluderli
- Non mi interessa di me, l'importante è che lui/lei sia felice
Quante volte hai sentito anche tu frasi di questo genere?
E quante volte sei stato tu stesso a pronunciarle?
Spesso si pensa che adempiere ai propri dovere, a discapito dei propri diritti, sia un bene; mentre affermare i propri diritti sia un atto di egocentrismo.
Ma pensa: come puoi impegnarti verso i doveri che senti di avere, se non hai ancora affermato i tuoi diritti, ovvero quei doveri che senti di avere verso di te?
Perché - chiunque tu sia - hai il diritto di essere felice e il dovere di fare il possibile per ottenere ciò che ti rende felice.
So bene questa frase può sembrare scontata, ma non lo è.
Quante volte hai messo da parte te stesso per qualcun altro? Quante volte hai sacrificato il tuo piacere per il piacere di un altra persona?
Affermare i propri diritti non vuol dire essere egocentrici. O almeno vuol dire essere egocentrici nella misura che tu sei il centro del tuo mondo: sei un essere con una volontà, delle passioni, dei desideri e da quelli costruisci il tuo mondo. Quando metti qualcun altro al centro del tuo mondo, l'hai perso. Può essere una sola persona, o possono essere "gli altri", non importa, se sono loro al centro del tuo mondo, tu non ne sei più padrone.
Pensa solo a questo: cosa succede se chi hai messo al centro del tuo mondo va via?
Probabilmente ti sentiresti confuso, non sapresti più cos'è il tuo mondo, cosa devi fare della tua vita, quali sono i tuoi obiettivi... probabilmente sentiresti di non avere più un tuo mondo.
Rispettare i propri diritti non vuol dire abbandonare i propri dovere, non vuol dire essere egocentrici, ma riuscire ad ottenere il meglio per noi stessi, di modo da poter operare al meglio per gli altri.
Non potrai mai agire al meglio se tu non sei al meglio.
Mi capita spesso di incontrare persone che hanno messo da parte i loro desideri per qualcun altro o qualcos'altro e si ritrovano ad un certo punto vuoti, stanchi, perchè hanno fatto tanto per gli altri e non hanno fatto mai nulla per sé stessi.
Di certo fare qualcosa per gli altri ci fa sentire bene, ci rende felici del nostro operato. Ma domandati: faccio questo qualcosa perché voglio farlo o sento che devo farlo, che sono obbligato?
Scegli sempre come agire e perché agire. E non lasciare mai che qualcun altro decida questo per te. Perché - ti confido un segreto - gli altri raramente sceglieranno il meglio per te. E questo non per cattiveria, ma perché magari sarai parte del loro piano. E il tuo piano? Che fine ha fatto? Qual è?
Vale davvero la pena metterlo da parte per dei doveri verso cui ti senti obbligato?
Ricordati questo: se un dovere lo senti come un obbligo, allora stai facendo in modo che qualcuno scelga al posto tuo (le persone che ti circondano, gli insegnamenti che hai assorbito da piccolo, la pressione sociale). Se invece senti quel dovere come qualcosa che desideri, che vuoi davvero fare, allora portalo avanti con tutta la tua passione, perché è un tuo diritto portarlo avanti.
Per riassumere il tutto in pochissime parole: parti da te stesso, dal tuo diritto ad essere felice!
Ti elenco una serie di affermazioni che ho sentito più volte e da persone diverse:
- Vorrei fare X ma non posso, verrei meno verso i miei doveri di moglie e di madre
- Non mi va proprio di uscire, ma se non lo faccio Y si arrabbia
- Devo scegliere tra me e gli altri e se scegliessi me mi sentirei in colpa
- Alla fine mi sono iscritto in questa facoltà perché lo volevano i miei genitori e non mi andava di deluderli
- Non mi interessa di me, l'importante è che lui/lei sia felice
Quante volte hai sentito anche tu frasi di questo genere?
E quante volte sei stato tu stesso a pronunciarle?
Spesso si pensa che adempiere ai propri dovere, a discapito dei propri diritti, sia un bene; mentre affermare i propri diritti sia un atto di egocentrismo.
Ma pensa: come puoi impegnarti verso i doveri che senti di avere, se non hai ancora affermato i tuoi diritti, ovvero quei doveri che senti di avere verso di te?
Perché - chiunque tu sia - hai il diritto di essere felice e il dovere di fare il possibile per ottenere ciò che ti rende felice.
So bene questa frase può sembrare scontata, ma non lo è.
Quante volte hai messo da parte te stesso per qualcun altro? Quante volte hai sacrificato il tuo piacere per il piacere di un altra persona?
Affermare i propri diritti non vuol dire essere egocentrici. O almeno vuol dire essere egocentrici nella misura che tu sei il centro del tuo mondo: sei un essere con una volontà, delle passioni, dei desideri e da quelli costruisci il tuo mondo. Quando metti qualcun altro al centro del tuo mondo, l'hai perso. Può essere una sola persona, o possono essere "gli altri", non importa, se sono loro al centro del tuo mondo, tu non ne sei più padrone.
Pensa solo a questo: cosa succede se chi hai messo al centro del tuo mondo va via?
Probabilmente ti sentiresti confuso, non sapresti più cos'è il tuo mondo, cosa devi fare della tua vita, quali sono i tuoi obiettivi... probabilmente sentiresti di non avere più un tuo mondo.
Rispettare i propri diritti non vuol dire abbandonare i propri dovere, non vuol dire essere egocentrici, ma riuscire ad ottenere il meglio per noi stessi, di modo da poter operare al meglio per gli altri.
Non potrai mai agire al meglio se tu non sei al meglio.
Mi capita spesso di incontrare persone che hanno messo da parte i loro desideri per qualcun altro o qualcos'altro e si ritrovano ad un certo punto vuoti, stanchi, perchè hanno fatto tanto per gli altri e non hanno fatto mai nulla per sé stessi.
Di certo fare qualcosa per gli altri ci fa sentire bene, ci rende felici del nostro operato. Ma domandati: faccio questo qualcosa perché voglio farlo o sento che devo farlo, che sono obbligato?
Scegli sempre come agire e perché agire. E non lasciare mai che qualcun altro decida questo per te. Perché - ti confido un segreto - gli altri raramente sceglieranno il meglio per te. E questo non per cattiveria, ma perché magari sarai parte del loro piano. E il tuo piano? Che fine ha fatto? Qual è?
Vale davvero la pena metterlo da parte per dei doveri verso cui ti senti obbligato?
Ricordati questo: se un dovere lo senti come un obbligo, allora stai facendo in modo che qualcuno scelga al posto tuo (le persone che ti circondano, gli insegnamenti che hai assorbito da piccolo, la pressione sociale). Se invece senti quel dovere come qualcosa che desideri, che vuoi davvero fare, allora portalo avanti con tutta la tua passione, perché è un tuo diritto portarlo avanti.
Per riassumere il tutto in pochissime parole: parti da te stesso, dal tuo diritto ad essere felice!

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